ed ora ho capito chi incontrai a sarajevo. il mattino che arrivai, andai in un caffé ad aspettare che aprisse l'ostello. un signore inizia a chiacchierar con me, aspetta di partire per andar a prendere un aereo per la gran bretagna, dove ora abita. mi offre da bere un caffé ed un succo. chiacchieriamo un po'. quando parte mi dà il suo biglietto da visita: vedran smailovic. dice: sono 'the cellist of sarajevo' se cerchi in internet mi troverai. tornai a casa e non cercai. che forse proprio quella frase un po' sbruffon-sonante fece una brutta impressione. ed oggi trovai. leggendo in internet di sarajevo incappo su di una foto: il cellista di sarajevo. gli assomiglia, anche se ringiovanito, nella foto. cerco il bigliettino da visita, il nome è quello. i viaggi non finiscono mai.
(per chi volesse saper che andava suonando: http://www.youtube.com/watch?v=0dEvvO0dGFo&feature=related )
la biblioteca dei libri bruciati ove suonò, ancor una rovina sedici anni dopo:

2 comments:
mi dissero che i duali non lasciano alla signoria il tempo di raccoglier le foto dello scioglimento della neve. non puó essere, é poi solo una questione di piccole stelle, frammenti di lux, o no?
te abrazo, tita
i duali e molto più, ma non perdo le dimensioni. e tanto le foto non si sciolgono neanche a primavera. bello il taglio premaman, bello chic.
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