Tuesday, August 26, 2008

glasgow

an encounter.



dall'iran alla scozia.
sotto i piedi e' tornata l'erba verde. umido freddo invece di caldo secco. e quel sentirsi a casa sotto le volte di una chiesa.

Wednesday, August 20, 2008

iran

qualche scorcio della bellissima esfahan..



yazd. si mormora che sia la citta' piu' vecchia del mondo, con ben 7000 anni.




..ed alcuni dei molti accoglienti iraniani attaccabottone che ci capito' d'incontrar. e mica ti attacan il bottone per poi vendertene l'asola, per lo piu' chiacchiere di pura curiosita'. voglion saper che ne pensiamo dell'iran e temono che lo vediamo come quel paese brutto e cattivo di qui parlano i media.
questo mullah che ci offri' un te' da un venditore di tappeti dice che sfortunatamente oggi in iran i costumi sono molto cambiati.. si noti infatti come la ragazza mostri il capello..

Thursday, August 14, 2008

nell'anatolia sud-orientale

sulla vetta del nemrut dagi giace un grande imperatore col frutto terremotato della sua vanita'. il primo sta sotto il mucchio di sabbia, il secondo e' esposto decapitato e non si perde un'alba.




quale non e' statua?



ed ecco che affronto la forza (e l'odore) della tigre. sulla cartina di sinistra si noti la famossissima mezzaluna fertile.


il vecchio ponte sul tigri.

cappadocia




camminando sui camini delle fate raccogliemmo qualche immagine..





fu scorpacciata per il vulcano che inizio' a ruttare, oops, eruttare. cenere ovunque si accumula a strati e basalto a chiazze gli fa da cappello. scende scende l'acqua scende, e la cenere va via, ma laddove c'e' un cappello non si bagna e resta' li'. il camino e' questo qui. quando arrivano gli omini, scavan scavan dei buchini, che d'inverno si sta al caldo ed estate e' bello fresco. quando arrivano i cristiani, ci scavan chiese a tutto spiano. poi ci furon gli ottomani e cristiani sella svignan, si nascondon sotto terra, per otto piani giu' per terra. al viaggiator che oggi entra restan valli spunzonute, emmentaler di casette ed affreschi cupi e densi.


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Wednesday, August 6, 2008

Istanbul a due mani

Istanbul. Büyük cıtta' - tutto grande - o la' la'. E chi
vedra' genti, popoli, di colori sapori ed altezze diverse
..., tra gatti. Cani pochi. E musicanti tra te' fumanti
come se ovunque ci fosse vita, da ogni angolo
sensazioni di nocciole in zucchero gommoso e
colorato; spazi vuoti si estendono a cupola al
centro, senza perdersi nel bordo immenso ed evitando il
pollo. E come pollo la citta' ti si appiccica sotto
gli occhi di Jacob il pappagallo dalla coda rossa. Ed
ora aprite le ali, saltate giu', sfiorate l'acqua e atterrate. E' gia'
Asia.

Tuesday, August 5, 2008